ANCORA???
Perché parliamo spesso dell'importanza di...
Mai come in questo periodo dell’anno, e penso che lo sappiate, ci si concentra a portare avanti i propositi per il nuovo anno. Siamo ancora verso la metà di gennaio, e la spinta della motivazione (dovrebbe) regge. Da qui, oggi vorremmo riprendere un argomento che ci sta molto a Cuore, perché fondante della crescita Personale e Spirituale.
Intenzione, Attenzione, Gruppo.
Partendo dal corpo, come sempre: qualsiasi tipo di esercizio e movimento fisico può essere fatto con Intenzione o meno, come qualsiasi aspetto della Vita.
Cosa cambia in sostanza?
Sì può essere tutto il giorno in movimento, in piedi, a fare commissioni o impegnati in un lavoro fisicamente tassante, e non Abitare minimamente il corpo. Per carità, “bruceremo” calorie, e sempre meglio che stare troppo seduti: ma perderemo l'occasione di fare sì che questo movimento crei Vero Movimento e Nutrimento per noi.
Stare nel corpo mentre facciamo qualcosa fa sì che questo ci possa Nutrire. Questo fare può essere qualcosa di semplice, come camminare: se insieme all’atto portiamo Attenzione al respiro, al suo entrare e uscire e coordinarsi al movimento stesso, questa Intenzione si trasmette in tutto il corpo. L’Energia Vitale si muove meglio, con la nostra partecipazione.
E in questo modo qualsiasi cosa facciamo, con la consapevolezza di Esserci, diventa un qualcosa che coltiva, Nutre, e non toglie. Ci può stancare, certo (e deve), ma ci dà grande Soddisfazione e soprattutto dà un bel messaggio al Sistema Nervoso di presenza, di Sicurezza. E da qui il corpo e tutto il sistema fanno quello che sanno fare bene, auto-guarire e ripararsi (l’abbiamo visto anche qui). E darci tutto il necessario per andare verso ciò che Vogliamo.
MUOVERSI CONSAPEVOLMENTE
Durante una formazione da Istruttrice di Yoga la nostra Insegnante, un giorno, ci chiese: “Che differenza c’è tra fare Yoga e semplicemente fare movimento?”
Una di noi iniziò a dare la sua risposta e da lì iniziò un breve dialogo.
- Facendo Yoga c’è la possibilità di crescere spiritualmente.
- Secondo te perché succede questo?
- Perché dedichiamo tanto tempo a lavorare con il corpo e a trovare una buona flessibilità.
- Mi stai dicendo che qualunque ginnasta o ballerina sia automaticamente in Crescita Spirituale?
- Non per forza.
- Allora cosa fa la differenza?
- L’intenzione.
- Sì in parte. Ma c’è anche un altro ingrediente.
- La passione.
- Quella aiuta certo. Ma è l’Attenzione insieme all’Intenzione che nel lungo termine portano a un alleggerimento della mente, una maggiore consapevolezza e la conseguente possibilità di crescita Personale. La Passione ci aiuta a mantenere quella curiosità del principiante anche dopo tanto tempo che si pratica.
Come abbiamo già visto in questo post, possiamo mettere Attenzione e Intenzione in altre attività di movimento ma anche, come ha appena scritto Andrea, in qualunque attività quotidiana.
Mi piace cucinare. Se ho tempo e tutto il necessario per farlo, diventa un esercizio di Presenza potenziato da Passione, calma e focus. Cucinare diventa una meditazione.
Preparo tutti gli ingredienti con cura e li assemblo come si deve.
Se non ho distrazioni e tutto va liscio rimango centrata, e nel piatto finale si sentirà tutta la mia intenzione di Nutrire con Amore le persone che lo mangeranno. Il gusto sarà Energicamente pieno.
E anche io mi sentirò molto Soddisfatta, ancora prima che quel cibo venga gustato.
ALLARGANDO IL FOCUS
Ritornando a parlare di Yoga, lavorando in Gruppo queste caratteristiche si espandono ancor di più rispetto al lavoro singolo.
L’Unione (Yoga si può tradurre proprio con questo termine) che ognuno esprime singolarmente si può allargare al Gruppo e creare un bel Campo energetico nel quale si è tutti uniti nella stessa Attenzione ed Intenzione.
Non dimenticherò mai una delle ultime sessioni di Yoga del mio primo periodo di formazione. Io e le mie compagne di corso avevamo imparato una sequenza di àsana, e durante quest’ultimo incontro l’abbiamo ripetuta più volte.
Tutte noi, a turno una alla volta, guidavamo i movimenti semplicemente richiamando il nome sanscrito delle pose della sequenza man mano che tutte le eseguivamo.
La stanza era illuminata solo da candele, e si sentivano solo voci soffici che richiamavano i nomi delle pose e i delicati rumori dei nostri corpi che si muovevano all’unisono; i nostri respiri erano coordinati ai movimenti.
E’ stata una pratica totalmente inglobante. Le possibilità di distrazioni erano state quasi annullate.
Si potevano quasi ‘toccare’ la Passione di tutte per la pratica, l’Affiatamento del Gruppo, la Gioia portata dall’Energia Mossa. I respiri erano sincronizzati. Le Menti Focalizzate. I Cuori, sono sicura, vibravano all’unisono. I nostri corpi erano molto allineati e bilanciati.
Alla fine eravamo tutte Felici e Commosse dalla Pura Bellezza di questa pratica.
Buon Viaggio bello da soli, ma ancor Meglio Insieme



