LA RICERCA DELLA BELLEZZA
Tutto ha un suo lato positivo e bello
L'Autunno mi mette tristezza per le temperature che si abbassano - sono freddolosa - e per le giornate che si accorciano; però non posso non amare i colori autunnali nella regione prealpina in cui sono nata. La bellezza dei colori della natura sono inebrianti. Ringrazio i miei genitori che mi hanno fatto crescere in un posto che si affacciava su tanti begli alberi.
Una delle poche cose che accomuna i miei genitori è l’amore del bello: anche se lo esprimono in modi molto diversi. Io ho preso da loro e ho una mia versione che prende un po’ da uno un po’ dall’altro e che nel tempo si è modificata, prendendo spunti anche esterni e da mie esperienze di vita.
Mia madre cerca bellezza nell’ordine e nella pulizia, nella musica, nell’arte e negli oggetti e mobili di pregio e nei fiori ed è per una natura ‘ordinata’..
Mio padre vede bellezza nel cibo ben cucinato e ben servito, nella bellezza femminile e nella natura maestosa delle montagne.
Mia madre in Autunno mi portava nei boschi a raccogliere foglie per farmene notarne i colori e le forme spettacolari. Amavo le giornate invernali solo perché stavo in casa a disegnare o a scrivere ascoltando la musica classica che mia madre ascolta spesso.
Oppure chiedevo i brani che mi piaceva ballare e muovevo il mio corpo con movimenti aggraziati. Ho sempre amato ballare ed è stato bellissimo seguire un corso di danza quando ero bambina. La mia insegnante di Danza Classica per me era bellissima ed elegantissima. La sua grazia offuscava il suo caratteraccio.
Almeno dieci anni dopo quella eleganza mi ha ispirata nel lavoro sul set fotografico quando assistevo una fashion stylist. E tuttora amo guardare la gente che balla. Spesso vedo bellezza in un corpo che si muove a suono di musica.
Nei miei viaggi ho sviluppato l’amore per la natura selvaggia: la giungla, la foresta pluviale….il verde lussureggiante; ma anche deserti fatti di dune gigantesche e silenzi profondi. Il mare calmo cristallino e limpido e tutte le bellezze sottomarine ma anche il mare burrascoso quasi nero e potente. Non mi stanca mai!
Mia madre tempo fa mi disse: “Tutte le persone hanno un lato bello da scoprire!”.
Una frase che ho apprezzato subito e che risuonava con la mia curiosità per chi sono e per chi sono gli altri.
Da lì ho iniziato la mia ricerca personale che è fatta anche dell’osservazione degli altri. E dal trovare bellezza in tutti. Non vuole dire essere amica di tutti e farmi andare bene chiunque: vuol dire notare quello che c’è di bello anche in chi è molto diverso da me.
Farebbe parte di un lavoro su di sé integrare aspetti di altri che non ci piacciono. Come si fa? Provando ad agire gli aspetti che ci danno fastidio.
Ad esempio mi danno fastidio le persone superbe? Provo ad agire la superbia. Sperimento fino a che non la sento come una cosa possibile anche per me.
Sono lavori che vanno fatti con un supporto professionale esterno.
Intanto già capire cosa ci à fastidio è un buon inizio.
Perché sarebbe necessario questo lavoro? Perché solo con l’integrazione portiamo a coscienza parti di noi nascoste. Se un atteggiamento non ci piace probabilmente è nascosto nel nostro inconscio.
Portare a coscienza significa crescere e vedere bellezza anche nei nostri opposti.
Non si integrano atteggiamenti violenti, ma il resto sì.
Una volta integrato un aspetto questo diviene “bello” ai nostri occhi.
Quindi la Ricerca di Sé è Ricerca di Bellezza?
Secondo me sì.
Anche io (Andrea) la penso così. Grazie Judy per la tua storia e per tutto quello che hai scritto, non ho molto da aggiungere :)
Ricercare il Bello nelle nostre giornate significa accedere ad uno stato “rituale”, tanto importante per il nostro benessere e la salute del sistema nervoso. Abbiamo un letterale bisogno di Bello, di gesti Belli verso noi stessi; sono gesti di Cura, di Prevenzione, di Azione.
E con Bello, come dice Judy, non si intendono cose “da museo”: anche apparecchiare bene una tavola per mangiare con attenzione, o tenere pulito e ordinata la nostra casa è un atto di Bellezza nei nostri confronti.
E con prevenzione intendo proprio che questi gesti di Bellezza ci portano al di fuori di una visione prettamente “utilitaristica” di ciò che facciamo: un massaggio per il piacere del contatto, ad esempio, e non per risolvere un problema fisico; oppure un bagno caldo perché ci va, non per alleviare tensioni. Siamo di nuovo nella spontaneità e meno nel controllo.
Una buona strada secondo noi.
Buon Viaggio Nella e Verso La Bellezza



