AUTUNNO
Come prepararsi alla stagione fredda
Sapersi ascoltare significa anche saper riconoscere l'effetto che il “fuori”, l'ambiente esterno, provoca in noi e come noi agiamo e reagiamo di conseguenza. Sapete quanto noi ci teniamo a “stare fuori” e di come questo abbia degli effetti unici e insostituibili per il nostro Benessere. Il Fuori é dipendente dalle stagioni, che più di tutto rappresentano la parte più evidente dello scorrere; e siamo entrati nell'autunno, sia per il calendario occidentale che per quello orientale.
Autunno, in medicina Cinese, significa movimento Metallo: continua il raccoglimento verso l'interno, verso il basso, che porterà poi all'inverno e alla sua stasi (apparente). Cosa si intende verso l'interno? L'autunno è la stagione della caduta delle foglie, del cambio di temperatura, e (nella nostra fascia temperata) di precipitazioni più abbondanti. Le piante portano la loro linfa verso l'interno, e alcuni animali si predispongono al letargo. In generale, tutto il movimento dell'energia vitale rallenta, cominciando a raccogliersi.
Al movimento Metallo si associano gli organi Polmone e Intestino Crasso, il primo Yin, l'altro Yang. Sono entrambi, in due modi diversi ma complementari, organi di contatto con l'esterno, che fanno entrare e uscire, e che liberano da ciò che più non serve a noi, fisicamente e non.
Sono legati al lasciare andare, al lasciarsi andare, e molto sensibili alla tristezza; questa tante volte accompagna le giornate autunnali, uggiose e umide. E proprio l'umidità, tipica di questo periodo, può danneggiare il Polmone favorendo l'accumulo di muco (sempre fisico e non). Siamo più soggetti ai sintomi respiratori, riniti, mal di gola, cominciano anche le cervicalgie da freddo e le spalle doloranti.
Proprio da qui vogliamo partire: proteggiamoci in ogni modo dall'umidità esterna, con abiti adeguati, e con piccole accortezze che possono darci un autunno più sano.
Ottimi sono i pediluvi serali con acqua calda, sale e bicarbonato: favoriscono il buon sonno, il ripristino della temperatura corporea, e aiutano ad eliminare l'umidità, soprattutto dagli arti inferiori. 20/30 minuti la sera sono un toccasana. Se vogliamo, possiamo anche aggiungere zenzero fresco grattugiato (l'equivalente di un pollice) all'acqua calda, per accelerare questi effetti.
Lo zenzero é un nostro grande alleato in questo periodo: con il suo sapore piccantino, muove l'energia del Polmone favorendo l'espettorazione e il riscaldarsi del corpo. Via con tisane allo zenzero e l'aggiunta di questo ai piatti, facendo attenzione a non consumarne troppo la sera per via degli effetti stimolanti.
Tornando agli aspetti emotivi legati a questa stagione, la tristezza riguarda principalmente la perdita: il “bel tempo” è alle spalle e davanti a noi ci aspetta solo una stagione ancora più fredda e immobile. Se gli organi del Metallo sono armonici, ci viene spontaneo lasciarci alle spalle gli eventi passati, le persone che non ci sono più, e anche i lati di noi che non sono più in linea con ciò che siamo ora; diventiamo più netti, proprio come il metallo, che non si fa disturbare dal suo percorso e Vita da qualsiasi evento.
Io (Judy) negli anni passati mi lamentavo sempre tanto quando arrivava l’Autunno… Lo faccio anche ora ma meno… Tanto che parenti e amici mi prendono molto in giro: quanti strati di vestiti hai addosso oggi?
Le giornate che si accorciano e il freddo mi destabilizzano parecchio. “Vorrei andare in letargo e risvegliarmi a marzo”, dicevo. Ora vivo nel Sud d’Italia e l’Autunno per ora ha fatto capolino giusto per 3 o 4 giorni e poi ci ha graziati, ma tornerà e ci porterà nell’Inverno, come è giusto che sia.
Un inverno che qui potrebbe essere umido e ventoso seppur mite, e potenzialmente noioso tanto quanto il freddo più intenso del Nord. E allora cosa posso fare?
Intanto mi copro adeguatamente, soprattutto il collo e i reni miei punti delicati. Oltre ai vestiti addosso ho sempre con me qualche strato extra… hanno ragione i miei amici!
E quando ho freddo, invece di stare ferma, se posso, mi muovo. Dei saltelli sul posto, una corsetta breve.
Davvero ci provo a sentire il freddo senza giudicarlo immediatamente. Ma quando inizio a tremare mi innervosisco ed emotivamente mi intristisco (come confermato dalla tradizione cinese).
Da qui tante mie scelte di vita: vivere più al Sud possibile, trovare modi per proteggere il posto in cui vivo da spifferi importanti (senza togliere la possibilità di ricambio d’aria). Docce calde e saune sono un toccasana. Bevo tisane calde. Assumo cibi caldi. E seguo i consigli di Andrea.
Fare movimento tiene il mio metabolismo più attivo e mi aiuta a far fronte a ondate di freddo. Da giovane ero già freddolosa. Ma a vent’anni, quando passavo almeno tre pomeriggi la settimana in piscina (ero insegnante di nuoto) ricordo che d’inverno potevo uscire fuori dalla struttura della piscina anche solo in costume da bagno senza soffrire… Il ricordo di quei momenti mi aiuta a farmi muovere di più in inverno.
E se devo stare seduta al computer ho coperte e un gattino che vengono in aiuto. :)
Ci sono delle pose di Yoga e Qigong che aiutano ad alzare la temperatura corporea, come anche tecniche di respirazione.
Quando proprio non ce la farò più emigrerò ai tropici :))
Buon Viaggio di Adattamento e insieme di Nettezza



