TOPI DA LABORATORIO
Assenza di sintomi non è presenza di Salute
Continuiamo oggi con un esempio "pratico" su come la Salute sia insieme un argomento complesso e semplice, qualcosa di cui avere responsabilità ma anche lasciare accadere. Ne abbiamo parlato qui, in un precedente episodio.
La nostra idea centrale di oggi è che la Salute accade quando siamo "impegnati" a vivere la Vita.
Esploriamo insieme questa Possibilità.
Cominciamo parlando di un uomo che pensiamo essere ormai famoso in tutto il mondo: Bryan Johnson. Dopo aver fatto fortuna con la Silicon Valley, si è messo in "pensione" giovane. Ad oggi, spende 2 milioni di dollari all'anno al fine di ottimizzare al massimo la sua vita e "impedire" il proprio invecchiamento. 30 medici, migliaia di esami, ogni notte di sonno misurata al secondo, ogni boccone pesato al grammo.
Famoso per il suo protocollo che vuole portare la longevità a tutti (e già di questo si potrebbe parlare molto).
Eppure, poche settimane fa è arrivata la notizia del suo soffrire di una malattia "autoimmune" allo stomaco, nonostante tutti gli esami fossero assolutamente perfetti.
E la domanda è: com'è possibile ammalarsi mentre ogni singolo esame dice che stai benissimo?
Solo la ferritina, cioè il parametro che identifica le scorte di ferro, era bassa, e non da un mese, ma da 11 anni. 11 anni di un campanello d'allarme che suonava ogni volta che faceva analisi del sangue. E nessuno lo ha collegato a un sospetto diagnostico; sembrava solo un po' di ferritina bassa, si prendeva del ferro, come risaputo, ma non è stata naturalmente la soluzione. E infatti da poco aveva anche iniziato con flebo di ferro.
Ma perché questa ferritina non saliva? Perché continuare a mettere ferro in un secchio bucato, naturalmente, non è funzionale e non si era ancora trovata la causa di questo buco. Lo stomaco non ha la corretta acidità, e il ferro non veniva trattenuto, e non si andava a cercare effettivamente la causa.
Bryan Johnson ha ottimizzato, ha inseguito ossessivamente il miglioramento di ogni singolo parametro, ma un biomarcatore ottimizzato non è la stessa cosa di un corpo perfettamente funzionante. Sono due mondi diversi e lui stesso lo ha ammesso pubblicamente, con una frase che dovrebbe stare in ogni studio medico: l'assenza di sintomi non è la presenza di Salute.
Di questa storia, su Bryan Johnson, può essere facile ironizzare, prenderlo in giro, sicuramente stiamo parlando di un modo di vivere perlomeno curioso.
Ma la domanda è: controllare ogni singolo parametro della Vita per non perderla non diventa forse un modo per non viverla? Perché la Salute non è avere tutti gli esami sempre perfetti. La salute è anche potersi permettere di “dimenticarci” del nostro corpo abbastanza a lungo da poter Vivere. Una cena in cui magari mangiamo qualcosa in più, in cui facciamo il famoso sgarro, ma siamo con le persone a cui vogliamo bene, in una location bellissima.
Oppure dormire una notte di sonno senza dover sempre ogni mattina poi guardare tutti i punteggi che abbiamo fatto.
Dobbiamo sempre accoglierci e coccolarci ;)
L'uomo più misurato, più ottimizzato al mondo si è ammalato di una cosa che nessuno dei suoi strumenti aveva capito. E non perché mancassero i dati, naturalmente, ma perché semplicemente avere tutti questi numeri non significa avere per forza ogni risposta. E allora la vera longevità non è vivere dentro un laboratorio. È vivere abbastanza serenamente da non averne proprio bisogno di questo laboratorio.
LUNGA VITA A BRYAN
Nessuno toglie che il signor Jonhson, con quello che sta investendo, anche con ferritina sbarellata, possa vivere fino a 120 anni.
Se i cocktail endovenosi, in aggiunta ai mille test, integratori e ore in palestra…, saranno sufficienti a fargli continuare il suo progetto di vita extra-large ben venga.
Siamo tutti liberi di vivere come ci aggrada.
Osservando la sua vita da fuori, non farei cambio con lui, ma sarei curiosa di vivere per 48 ore con il suo corpo per sentire cosa prova. Mi basterebbe anche solo mettere le mie mani sulle sue spalle per sentire cosa succede nel suo sistema nervoso.
Da persona che dà grande importanza all’ascolto del proprio corpo, e che ama vivere più spontaneamente possibile, sento uno stile di vita così controllato come innaturale anzi proprio contro-natura.
Il corpo, se sempre controllato e, mi verrebbe da dire, sfidato potrebbe anche ribellarsi, come dimostrato in questo caso.
Sono d’accordo con Andrea nel concederci dei momenti di Pura Vita: questi sono molto più Sani, e addirittura momenti di ‘sgarro’ potrebbero essere stress ‘positivi’ per il nostro corpo. Ovviamente senza farsi prendere dai sensi di colpa a cosa fatta, altrimenti lo stress negativo si fa sentire ugualmente nel nostro sistema.
Buon Viaggio nella Vita che Sentiamo per noi



