SI CRESCE PER SBAGLIO
Errare è umano e fondamentale
Quando informiamo gli altri di un nostro fallimento non ci aspettiamo di sentirci dire:
Bene!
Ottimo!
Nella nostra società fallire vuol dire essere meno di... E allora si viene a volte consolati, più spesso “puniti” o redarguiti - spesso con feedback non particolarmente utili:
Potevi fare meglio!
Dovevi dare di più!
Invece quello che nasce da un fallimento potrebbe portare al vero successo: è un processo di apprendimento. Sarebbe bello se ci insegnassero ad affrontare i fallimenti semplicemente come parte del percorso; e invece viene “insegnata” fin da piccoli la paura del fallimento stesso, come sconfitta, come vergogna, legando così a questa esperienza un connotato psico-emotivo ben delineato.
Un condizionamento, insomma.
Io sono conscia del fatto di aver abbandonato dei progetti nei quali all’inizio ho avuto risultati negativi. Invece ho raggiunto soddisfazioni quando non mi sono fermata davanti alle prime difficoltà.
Può essere anche una questione di carattere. Persone più determinate portano a termine i loro progetti. Molto fa la fiducia in se stessi ma anche la Fiducia in quello che deve essere.
Però, spesso, non c’è reale elaborazione del contenuto somatico ed emotivo legato al fallimento: si “va avanti” comunque, come un treno, quando con il giusto Stare nell’esperienza stessa questa si trasforma.
In Astrologia chi ha tanta energia Fuoco dovrebbe essere più dotato di questa Fiducia.
Come sempre, sono le esperienze di vita e i condizionamenti esterni che possono allontanare da un approccio alla vita più Fuoco - dopotutto il sistema educativo e famigliare è conformante, e non così attento alle singolarità.
Intanto si può provare a sperimentare la Fiducia.
Non hai fiducia?… Prova a continuare a metterti in gioco, con qualcosa che desideri profondamente, anche quando pensi che non ne valga più la pena!
Datti qualche mese in più. (Almeno nove insegnano i miei Maestri di Alchimia).
Infatti sto parlando anche per me.
Se non mi fossi sforzata a propormi online non sarei qui a scrivere e tantomeno proporrei i miei contenuti in un canale video.
Ho ancora alcuni progetti lasciati nel cassetto.
Li riprenderò in mano uno per uno con questo mindset.
IL BAMBINO CHE CAMMINA
Quando un piccolo infante muove i suoi primi passi, è incerto, cade costantemente, fa fatica, subisce anche momenti di frustrazione: eppure non molla. Non c’è il
“probabilmente non fa per me”
“ non sono adatto a camminare”
“meglio mollare adesso, mi vergogno troppo”
Continua a provare e riprovare fino al successo: e da lì quante volte ancora inciamperà? Quanti adulti continuano a inciampare? ;)
Questa è la grande lezione: prima del condizionamento, prima dell’incoraggiamento, prima della vergogna, c’è il puro Movimento, Intenzione, Progetto. Ed ogni fallimento è un pezzetto in più verso il raggiungimento del proposito: un aggiustamento di rotta, un nuovo elemento, una nuova integrazione.
Nessuno “nasce imparato” sento dire spesso; eppure siamo spaventati da imparare dagli errori. Quanti errori ho fatto anche io (Andrea) nei miei corsi di terapie orientali, difficoltà di ogni tipo.
Eppure, abbracciandoli, eccomi qui ora ;)
Il nostro consiglio è quello di Stare nell’esperienza somatica del fallimento:
Cosa succede nel corpo?
Cosa si muove e dove?
E da lì stare semplicemente in ascolto e osservazione del cambiare delle sensazioni; e all’inizio non è facile, è facile “fallire”. Come tutto , si impara, si costruisce.
C’è grande bisogno di persone consapevoli di fallire e di Crescere da queste esperienze; saranno migliori domani, un pezzetto alla volta.
Buon Viaggio concedendosi di perdersi per ritrovarsi ancora più di prima



